"Mettere
il sale sulla coda": quando una persona o un animale e' inafferrabile, scherzosamente si dice che per prenderlo bisogna mettergli
il sale sulla
coda (tratto da www.luccavirtuale.it/rubriche/espressioni/m.htm -
Espressioni e modi di dire lucchesi); o ancora, proverbio che allude a un
fantastico sistema per catturare un animale (www.lecomiche.it/proverbi).
Evidentemente
questa espressione è diffusa in molte regioni e sicuramente in
Romagna: rileggerla mi fa tornare alla mente .....
.....
Tanti anni fa, quando c’erano ancora le mezze stagioni e quando d’inverno scendeva copiosa la neve, guardavo
in compagnia di nonno Angelo gli uccellini, passerotti e pettirossi, che svolazzavano nell’orto alla ricerca di un po’ di cibo.
Allora, quando la coscienza naturalistica non era quella di oggi, tanti uccellini grassottelli rappresentavano un ghiotto “contorno” per una bella
polenta.
E il nonno, con tono di burla, mi diceva: "Se vuoi pigliarli, devi mettergli il sale sulla coda … !!!”:
ecco finalmente un titolo "diverso" per il mio sito.
Ricevo
dal Sig. Mario Paganelli una versione diversa per questo modo di
dire: "Non posso garantire che
viene da lì… Però mi sembra logico che l'origine del modo di dire sia
legato alla tecnica per prendere le anguille in cucina.
Sei mai entrato nella cucina di un ristorante comacchiese?
Sai che l'anguilla non muore mai e continua a divincolarsi
anche se tiri via la testa. Per di più è scivolosissima... L'unica
maniera per fare in modo che non ti scivoli dalle mani: straccio e sale
sulla coda. Si prende, con un colpo fulmineo si ferma con il
punteruolo sul tagliere e si pulisce.
Poi si mette ai ferri..."
